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PROGETTO
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Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Architettura Organica - Organic Architecture
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Autore Messaggio
andrea







Età: 59
Registrato: 28/05/06 11:19
Messaggi: 5
andrea is offline 

Località: Aquileia
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Impiego: Artista
Sito web: http://www.andrearusin...

MessaggioInviato: Gio Giu 08, 2006 4:32 pm    Oggetto:  PROGETTO
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La tendenza della società in cui viviamo e quella di spostare sempre di più i valori che un tempo erano spirituali sul piano materiale.
Valori come la Natura, l’Uomo, l’Arte, ecc. vengono sempre più sostituiti da profitto, carriera, successo personale, ecc.
Ora se si lasciano le cose come stanno, si dovrà assistere alla inevitabile deriva di questa società, non solo, facendo così ci si rende comunque complici di questa decadenza sociale.
L’Architettura Organica sta già facendo molto per contrastare tutto ciò, ma penso, in ogni caso, che dei risultati concreti si possono ottenere, scendendo praticamente in campo ed affrontando la realtà delle cose, non con una forma di protesta fine a se stessa, ma con azioni concrete, che si realizzano sotto forma di proposte reali, atte a dimostrare che una società diversa è possibile.

L’idea è quella di realizzare un progetto pilota in un luogo preciso, dove si riesce a creare un’ipotesi sulla quale si può aprire un confronto con il mondo dei consumi.
E’ importante che l’idea si trasformi in realtà, in quanto è necessario contrapporre una realtà attiva ad un’altra, al fine di fare in modo che si possa dimostrare, che se lo sviluppo dell’Uomo non si basa sulla sostenibilità dei progetti, che non è altro che trovare uno sviluppo armonico con la Natura, è destinato prima o poi ad entrare in crisi.
Ora prima di entrare nel dettaglio è chiaro che bisogna capire se i tempi sono maturi, quindi ci sia la disponibilità da parte di un certo numero di persone ad intraprendere un progetto concreto.

Di cuore
Andrea
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MessaggioInviato: Gio Giu 08, 2006 4:32 pm    Oggetto: Adv






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Carlo Sarno

redazione





Età: 58
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Messaggi: 48
Carlo Sarno is offline 

Località: Cava de' Tirreni (SA) ITALIA
Interessi: Arte, Cultura e Religione (apostolato cristiano cattolico), Giardinaggio
Impiego: Architetto organico
Sito web: http://www.carlosarno.it

MessaggioInviato: Sab Giu 24, 2006 8:40 pm    Oggetto:  dall'interno all'esterno in maniera diffusa...
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Caro Andrea,
le tue parole mi fanno venire in mente " l'uomo a una dimensione " di H. Marcuse , filosofo che traccia profeticamente negli anni '50 il profilo di un uomo distorto dalla società del profitto contemporanea, uomo che ha perso la sua integrità di persona e quindi la sua intrinseca libertà e creatività.
La storia ci insegna del tentativo di realizzazione di varie città utopiche , dai falansteri alle città giardino, tutte ipotesi che non si conciliano armonicamente con la complessità della vita in continua trasformazione e generatrice di prolifica bio-diversità.
Pertanto sarei più propenso , più che nel calare un modello ideale nella società o creare delle nicchie isolate, di applicare il principio posto da Wright nel suo libro "La Città Vivente" , in cui tutto è sottoposto ad un divenire armonico che si sviluppa dall'interno all'esterno in maniera diffusa e integrale.
Cioè, converrebbe agire in maniera diffusa, dal piccolo al grande intervento (dal cucchiaio alla città), misurandosi con i vincoli esistenti e le potenzialità morfogenetiche della stratificazione sociale e ambientale dei vari luoghi, applicando per quanto è possibili i principi dell'Architettura Organica che necessariamente e concretamente dovranno armonizzarsi con un contesto urbano e antropologico a volte persino ostile ed estremamente degradato.
Quindi Andrea , a mio modesto parere, io agirei così :
dall'interno all'esterno in maniera diffusa e armonica !
Tu cosa ne pensi ?

Il dibattito è appena iniziato...
E voi altri amici del forum cosa ne pensate ?
Cordialmente Carlo
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andrea







Età: 59
Registrato: 28/05/06 11:19
Messaggi: 5
andrea is offline 

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MessaggioInviato: Mer Lug 12, 2006 5:17 pm    Oggetto:  
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Caro Carlo,

sono daccordo con te, ogni idea si diffonde in modo più radicale se viene attuata in maniera diffusa, sono meglio tante piccole cose che parlano di una grande che una grande isolata che in realtà poi per quanto possa essere bella non è di nessun aiuto a livello locale.
Per cui è importante che l'Architettura Organica si attui nelle realtà locali anche nei piccoli interventi.
Questo è un principo che ha una sua importanza anche per il fatto che solo in questo modo si può ottenere un sostegno per il progetto globale "Organico". Si sa che per costruire una casa bisogna partire dalla base, in pratica dal sostegno,creare l'humus che nutra la grande pianta.
Penso comunque che resti in ogni artista l'idea, o se vuoi come meglio la definisci tu, l'utopia di vedere un giorno realizzarsi un'opera che giustifichi gli studi ed il lavoro di tutti coloro che si sono impegnati profondamete in questo campo, forse è più giusto, invece di parlare di progetti, pensare a qualcosa che possa raccontare un'idea, qualcosa di diffuso, Come molto intelligentemente, proponi tu.
Può darsi anche che il grande progetto sia in realtà la nascita costante e lo lo sviluppo sempre più ampio di un'idea che possa essere una valida alternativa alla società dei consumi.
A tal proposito conosco una bella favola che mi diede un giorno un mio maestro se vuoi te la scrivo io l'ho sempre conservata con grande cura perchè mi è quasi sembrata un manifesto per un tipo di artisti che ora sono sempre più rari.

di cuore
Andrea

P.S. avevo il computer guasto ed ho dovuto sostituirlo altrimenti ti avrei risposto prima
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Carlo Sarno

redazione





Età: 58
Registrato: 07/06/05 00:13
Messaggi: 48
Carlo Sarno is offline 

Località: Cava de' Tirreni (SA) ITALIA
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MessaggioInviato: Sab Lug 29, 2006 7:03 pm    Oggetto:  l'insegnamento di una bella favola...
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Cara Andrea ,
come si suol dire " se sono rose... fioriranno ! "
Noi nel nostro piccolo cerchiamo di seminare bene, cioè partecipiamo alla trasformazione del "continuum" urbano con una serie di nostri interventi diversificati nel tempo e nello spazio.
Insieme ad altri volenterosi atti creativi anche eterogenei tra loro, ad esempio dalla politica all'arte, dall'economia alla medicina, ecc, saranno in grado di realizzare una società organica ad un armonico sviluppo e realizzazione dell'uomo.
Intanto Andrea, in attesa aanche di altri interventi a riguardo, sarei lieto di leggere in questo forum la "bella favola" che il tuo maestro ti raccontò per comprendere il vero significato di essere artisti !
Ciao, fraternamente Carlo
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andrea







Età: 59
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Messaggi: 5
andrea is offline 

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MessaggioInviato: Dom Lug 30, 2006 4:24 pm    Oggetto:  
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Questa è la stori che mi ha raccontato un mio maestro d'arte, alle volte era sua abitudine rispondere alle nostre domande con delle storie, questa è una di quelle che si sono impresse maggiormente nella mia memoria. L'ho sempre considerata non solo una risposta ad una mia domanda ma anche un modo di agire da parte di un artista che crede nel suo ruolo all'interno della società. Una specie di Manifesto.



IL VECCHIO ED IL SOGNO

Era molto stanco erano ormai molti secoli che camminava, ora era sicuro di essersi perduto, la città era grigia, sembrava fosse sempre notte, attorno a lui solo fumo e le luci fredde dei lampioni.
Nella mano teneva ancora stretto il suo segreto, il suo sogno.
Alla fine non ce la fece più, cercò un posto dove poter consegnare alla terra il suo segreto, ma l' asfalto ed il cemento ricopriva ogni luogo, fu quando era esausto che vide una crepa su un marciapiede, allora si avvicinò e vide che la crepa scendeva ed avvicinando il naso sentì per un istante il profumo della Terra, erano molti anni che non sentiva più quel profumo ma non lo aveva mai dimenticato, era un profumo che dava pace al cuore e vigore al corpo, allora con tutte le forze che gli erano rimaste aprì la crepa con le sue mani, si ferì e le lacrime del suo sangue raggiunsero la Madre scavò ancora e vide la Terra, allora le consegnò quel seme che teneva da molto tempo nelle mani, la Terra fu felice e subito il seme germogliò e fiorì un fiore dai mille colori, dieci persone videro quel fiore e corsero per guardarlo da vicino, il fiore fiorì per un minuto ed in quel minuto guardò tutti negli occhi e raccontò il suo sogno, poi si staccò dallo stelo e volò verso il Sole come una farfalla dai mille colori.
Allora le dieci persone andarono verso quel buco nella Terra e con le mani nude aprirono ancora di più lo spazio sopra la Terra e le loro lacrime toccarono il cuore della Madre, poi ognuno mise nella Terra il suo seme e la Terra fu felice e subito dieci fiori dai mille colori fiorirono, allora cento persone videro i fiori e corsero per guardarli da vicino, quei fiori fiorirono per un minuto ed in quel minuto guardarono tutti negli occhi e raccontarono il loro sogno, poi si staccarono da terra e volarono verso il Sole come dieci farfalle dai mille colori......... e tutta la terra era ricoperta di fiori dai mille colori che guardavano il Sole negli occhi e gli raccontavano per sempre il loro sogno.

Prof. Lovrovich
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